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Brunetta rimette mano sulle visite fiscali

clock(5 settembre '09) Il Ministro ha deciso di rimettere mano alle fasce orarie per le visite fiscali.

 

 



Il Ministro Brunetta ha deciso di "nuovo" rimettere mano alle fasce orarie durante le quali il docente malato è tenuto a farsi trovare in casa per ricevere il medico fiscale. A maggio le aveva ampliate a undici ore, dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20; a luglio le aveva ridotte, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, in conformità del nostro CCNL che, ricalcando le fasce previste per i lavori privati, prevede che esse siano comprese nell'intervallo 10-12 e 17-19. Dunque 4 ore in tutto. Ora il Ministro Brunetta ha deciso di portarle a 7: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. E lo farà con un decreto.

Per consentire questo ampliamento il governo ha inserito un'apposita delega nel decreto legislativo 150/09 (GU n. 254 del 31.10.2009 – Supp. Ordinario n. 197), che dà attuazione alla legge 15/2009 , in vigore dal 15 novembre 2009.


Il provvedimento è stato motivato con la necessità di introdurre un deterrente contro l'aumento del numero delle assenze dei dipendenti pubblici. «Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno» , ha commentato il ministro, che spiega di aver commesso un «errore» nel tornare indietro, riportando a luglio la reperibilità a quattro ore.

 

Se il motivo è questo, abbiamo ragione di credere che il provvedimento non sortirà effetto alcuno sulla riduzione delle assenze.

 

brunettaCome è noto, quest'anno, oltre all'influenza stagionale c'è anche quella del virus H1HN. In particolare, per quest'ultima patologia il Ministero dell'istruzione ha già dato istruzioni, raccomandando ai docenti e agli alunni malati di rimanere a casa per non diffondere il contagio.

 

Un comportamento schizofrenico, quello del Ministro, che da un lato chiede ai docenti influenzati di stare a casa, dall'altro ignorando le richieste della Gilda, li punisce applicando la tassa sulla malattia.

 

La Gilda degli Insegnanti ha comunque presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro la tassa sulla malattia e riproporrà un contenzioso per far pagare allo Stato le ore di reperibilità al domicilio eccedenti l'orario di lavoro settimanale.

Fonte: GildaIns

 

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