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Che c'è sotto il decreto legislativo Brunetta

Un attacco senza precedenti ai lavoratori, ai loro salari, ai servizi pubblici.

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Che c'è sotto il decreto legislativo Brunetta

Un attacco senza precedenti ai lavoratori, ai loro salari, ai servizi pubblici.

 

 

Proviamo insieme due o tre fattarelli..

 

  • Brunetta rinvia le elezioni delle rsu. Sostiene che deve prima rinnovare i comparti della PA
  • Contemporaneamente il 27 ottobre passa al Parlamento il DL 27 ottobre 2009, n. 150 su "Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttivita’ del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni"
  • Il PdL Aprea è al momento fermo in Parlamento ma non viene ritirato. Forse perchè è lo strumento per attuare nelle scuole il DL Brunetta?

 

Se pensavamo di aver quasi toccato il fondo, adesso ci tocca scoprire che un fondo non c'è. Angelo è come sempre iperbolico, ma quello che scrive è pienamente condivisibile: dopo la malasanità ci toccherà la malascuola. Docenti di seria A , B  e C e stipendi calibrati sulla categoria di appartenenza. Sanzioni e licenziamento per chi arreca danno allo Stato, compreso il danno d'immagine. Non consola constatare che stesso trattamento avranno i DS: aumento di stipendio solo a quelli più "meritevoli", niente soldi da gestire se non quelli che saranno capaci di risparmiare, un po' di potere di decidere della vita delle persone a loro sottoposte, tanta tanta frustrazione. Facile immaginare sulla pelle di chi ricadrà.

Non consola nemmeno il fatto che riguarda tutto il personale dipendente della pubblica amministrazione. Per dovere di cronaca potete trovarlo qui

http://cislunibo.wordpress.com/2009/11/04/decreto-legislativo-27-ottobre-2009-n-150-il-testo-completo-sulla-gazzetta-ufficiale/

Il decreto è faticoso da leggere, burocratichese allo stato puro. Se ci mettiamo l'intelligenza di tutti possiamo cacciarne fuori qualcos'altro. Chi verrà al Convegno martedì potrà stuzzicare Pantaleo (altro che rinnovo contrattuale!).


Paola De Meo
www.nonrubatecilfuturo.it

 

 

 

PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE  IL DEVASTANTE DECRETO BRUNETTA

di Angelo Imbrogno

 

 

Il Decreto Legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì 9 ottobre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale sabato 31 Ottobre, è un attacco senza precedenti  ai lavoratori, ai loro salari, ai servizi pubblici.

 

E’ il secondo durissimo colpo, dopo la pessima riforma del modello contrattuale, che ha triennalizzato i contratti di lavoro e ha determinato un nuovo sistema di recupero salariale dell’inflazione peggiore di quello della cosiddetta inflazione programmata, aumentando l’emergenza salariale tra i lavoratori.

Questo decreto di fatto sancisce il furto del salario accessorio, l’azzeramento della contrattazione collettiva, la gerarchizzazione del personale, la modifica/accorpamento dei comparti pubblici, l’inasprimento delle sanzioni disciplinari.

Peggio del concorsaccio di Berlinguer !
In soldoni si prevede una cosiddetta Autorità Indipendente per la Valutazione che avrà il compito di distribuire il salario accessorio  non  più oggetto di contrattazione, ma  disciplinato per legge attraverso un meccanismo per cui solo il 25% dei lavoratori potrà prendere il massimo della produttività, metà del personale avrà solo il 50%, il 25% nulla.

Di fatto il fantomatico Organismo Indipendente di Valutazione della performance darà gli indicatori ai Dirigenti per effettuare le singole valutazioni, i quali avranno, quindi, piena autonomia nella gestione delle risorse umane, nella gerarchizzazione del personale e nella distribuzione del salario accessorio conseguente.


Fine del potere di contrattazione;siamo di fronte a un progetto preciso di  CANCELLAZIONE DELLA CONTRATTAZIONE SINDACALE.


Dopo il fallimento del “concorsaccio” la “politica” ha cambiato tattica nell’assalto alla scuola pubblica passando dalla “blitz-krieg”,dalla guerra-lampo di sfondamento ad una insidiosa “guerra di guerriglia”  scuola per scuola.


E’ cambiata la tattica ma la strategia è rimasta quella di trasformare la scuola pubblica in una miriade  di scuole-azienda in conflitto tra di loro contemporaneamente disgregando ogni unità tra Docenti ed ATA ed imponendo una struttura gerarchica- burocratica di cui sono ormai evidenti tutti gli elementi di inefficienza e di corruzione in una sorta di “ASLizzazione” della scuola.
L’obiettivo del “concorsaccio” era imporre la divisione/gerarchizzazione dei Docenti nel modo più veloce,brutale e definitivo possibile. Ma il “concorsaccio” non è passato quindi la “politica” ha temporaneamente abbandonato il”premio di merito” passando alla nuova tattica:-più soldi a chi fa “lavoro aggiuntivo” o, meglio, lo fa credere.
Questa tattica, inutile illudersi, si è dimostrata vincente.
Brunetta la porta a compimento tornando esplicitamente al “premio di merito”.
Questa tattica è piuttosto semplice: la base salariale di Docenti  ed ATA rimane misera spingendo il personale ad accettare qualsiasi incremento economico anche se questo viene offerto con meccanismi che innescano inefficienza e corruzione.

La chiave di volta è il FIS(1) e le Funzioni  Strumentali(2) nonché i Collaboratori(3) del Dirigente Scolastico(4). Il FIS dovrebbe servire per”un ulteriore impegno didattico rispetto a quello normalmente dovuto” e per “l’impegno dei docenti per l’attuazione della flessibilità organizzativa e didattica” cioè,in realtà,per rendere ordinario il lavoro straordinario e per incentivare la flessibilizzazione del lavoro. Si tratta quindi, evidentemente, di soldi “sporchi” anche perché si svaluta il lavoro nell’orario di cattedra a favore delle attività extra-cattedra, ma anche perché sono soldi che provengono dal risparmio di spesa ottenuto con la riduzione del personale in servizio.
Ma l’obiettivo del FIS è sempre stato ancora più dirompente: si tratta della creazione del SALARIO INDIVIDUALE,della FRANTUMAZIONE DI OGNI UNITA’ DIDATTICA E CATEGORIALE, CONTRATTANDO CON OGNUNO UNO STIPENDIO DIVERSO.

 

Brunetta non è affatto una novità.
Per arrivare a questo non ci si è preoccupati per niente né di inefficienza né di corruzione.
Del resto,il celebre discorso di Piero Calamandrei in difesa della Scuola Nazionale dell’11 febbraio 1950(5) va tenuto sempre presente per capire cosa sta succedendo ora in Italia per la Scuola.
FIS…soldi “sporchi” che troppo spesso vengono usati per Progetti che non solo non hanno una ricaduta didattica utile ma che intralciano/danneggiano la didattica,distraendo i docenti come gli studenti dalle lezioni,togliendoli dalle classi,tenendo gli studenti a ciondolare di pomeriggio intorno a corsi estemporanei. Oltre a produrre inefficienza didattica la valanga dei Progetti ha confuso gli studenti ed ha corrotto gli insegnanti,spinti ad inventarsene di inverosimili,a dilatarne i tempi,magari ad attestare lavori mai svolti.

Insomma, siamo nella MALASCUOLA analogamente alla “malasanità”.
Sempre più spesso corrono voci sconcertanti: estensori dell’orario scolastico premiati con 3/5 mila euro, responsabili della sicurezza che ottengono 5/10 mila euro annui, Progetti di centinaia di ore annue mai svolti ed autodocumentati, Corsi di Recupero “fantasma” a cui gli studenti non partecipano ma che vengono rinnovati sempre agli stessi docenti,iniziative reiterate di anno in anno riciclando lo stesso materiale, Corsi di Aggiornamento svolti con orari nettamente più bassi di quelli dichiarati e cosi via. Da sempre le voci corrono insistentemente ma quasi mai si riesce a verificare. Alla faccia della “trasparenza”.
C’è motivo di ritenere che già siamo alla truffa vera e propria nonostante la Contrattazione Sindacale ed ora Brunetta toglie di mezzo anche questa.
Il fatto che le cifre siano contenute non è un’attenuante. E se il FIS aumentasse nella compressione dei salari che cosa succederebbe?
Ad avviare e sostenere questo processo di “ASLizzazione” sono stati, indiscutibilmente, i Dirigenti Scolastici affiancati dallo STAFF DEI FURBI che si è andato costituendo in tante scuole.
I Dirigenti Scolastici, da subito, hanno usato un mix mefitico di meccanismi autoritari e corrompenti cioè l’eterno binomio “bastone e carota”. Da una parte  gli abusi e dall’altra il coinvolgimento e/o il sostegno alle attività più improbabili per guadagnare acquisiscenza.

Fatto è che la maggior parte del Personale Docente ed ATA sembra essersi piegato, per “fame” o per rassegnazione, a questa logica.

 

RESISTERE NELLA SCUOLA DELL’ “AUTONOMIA” E’, PRIMA DI TUTTO, NON COLLABORARE: niente attività che non rientrano negli obblighi di servizio; niente attività extra non obbligatorie; niente supplenze “tappabuchi”; nessuna accettazione come ospiti nella propria classe di studenti di classi smembrate per l’assenza dell’insegnante; non accettazione di eventuali funzioni aggiuntive come commissioni, coordinatore,ecc.; rendersi indisponibile a supplenze; attenersi strettamente alla didattica intra aula e astenersi sistematicamente da quelle extra aula; esplicitare e rendere pubbliche in ogni occasione possibile queste prese di posizione con le loro motivazioni  soprattutto con i genitori.

 

Noi  Docenti dobbiamo continuare nella passione dell’insegnare ma DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE  DEPORRE  I PANNI DA MISSIONARI  PER RICONOSCERCI ADDOSSO MATERIAMENTE QUELLI DA SFRUTTATI.
Dobbiamo abbandonare le fantasie delle Funzioni Obiettivo per passare alla realtà delle Disfunzioni Oggettive.
Abbiamo fatto saltare il “concorsaccio” ma sembriamo sconfitti nella malascuola; ora, arrivati al capolinea, vediamo se effettivamente si riesce a far partire una “CAMPAGNA CONTRO L’ILLEGALITA’ E IL COLLABORAZIONISMO NELLE SCUOLE”.

 

I Cobas della Scuola chiamano ad una decisa mobilitazione scuola per scuola contro le decisioni illegali, alla luce della normativa vigente, che i Dirigenti Scolastici stanno prendendo nelle scuole, in merito  a  :
- copertura delle assenze brevi dei docenti ;         
- utilizzazione delle ore di ex-compresenze alle elementari ;
- assegnazione di cattedre oltre le 18 ore ;
- formazione di classi sovraffollate .


La CAMPAGNA vuole essere anche contro il collaborazionismo e/o la passività  nei confronti delle decisioni illegali dei Dirigenti Scolastici.

Nel sito dei Cobas della Scuola si trova :

-il volantino “CAMPAGNA CONTRO L’ILLEGALITA’……..”, che illustra, spiega dettagliatamente il senso, gli obiettivi della campagna ;

-diversi volantini  relativi ai singoli provvedimenti illegali dei Dirigenti, con l’analisi  e il come opporsi alla luce della normativa.

Va sottolineato che la battaglia che si vuole iniziare con questa campagna si può vincere scuola per scuola perché le decisioni dei Dirigenti vanno,troppo spesso, contro la normativa ancora vigente.  Si tratta, nelle singole scuole,semplicemente di far applicare la normativa vigente,obiettivo quindi certamente minimo ma presupposto indispensabile per ogni ulteriore iniziativa.
Proviamo veramente ad impegnarci con decisione in questa iniziativa, a promuovere la mobilitazione nella nostra scuola, a convincere, a sostenere questa battaglia che, se vinta, oltre a creare posti di lavoro,  consentirà di avere, nella propria scuola,una qualità dell’insegnamento, condizioni di lavoro e di vita decisamente migliori.

Sul sito  www.cobas-scuola.it si trova altro materiale (note,circolari, sentenze,..) mentre in sede a Roma (viale Manzoni 55) è  disponibile il manifesto grande  sulla “CAMPAGNA” che sarebbe veramente bene che fosse affisso in ogni scuola per dare più visibilità alla iniziativa.


Per qualsiasi chiarimento, informazione, comunicazione, si può contattare la sede romana dei Cobas della Scuola- tel.06 70452452.

Proviamoci…Se non ora…quando?

Angelo Imbrogno

 

 

wordArticolo sul merito Compresenze alle elementari

Il Miur da raggione ai Cobas Contro l'aumento dei alunni per classe

 

 

(1)    FIS- Fondo dell’Istituzione Scolastica: si tratta delle risorse economiche del singolo istituto scolastico destinate a retribuire le prestazioni aggiuntive del Personale Docente ed ATA
(2)    Funzioni Strumentali-ex Funzioni Obiettivo: le Funzioni Obiettivo sono state spesso contrastate nelle scuole,sono state elette più per consuetudine che per convinzione sulla loro utilità;spesso il lavoro svolto non ha avuto nessuna utilità sulla didattica e spesso è stato fatto in solitudine proprio perché non effettivamente sentite e7o condivise dal collegio Docenti ma poi ci si,comunque, è rassegnati; con le Funzioni Strumentali  scompare il riferimento alla valutazione dell’incarico come titolo di riconoscimento ai fini dell’accesso ad altri incarichi nell’Amministrazione Scolastica (quali la Dirigenza Scolastica) e questo è sicuramente un fattore positivo.
(3)    La normativa del Testo Unico che attribuisce al Collegio Docenti la competenza ad eleggere i Collaboratori del Dirigente Scolastico  tra i quali dovrebbe essere scelto il Collaboratore Vicario e ne regola l’esonero o il semiesonero (DLgs.297/94 “Testo Unico”: art.7, comma 2, lettera h – art.396, comma 5- art.459) mentre in base al CCNL vigente il Dirigente può scegliersi due Collaboratori ma ormai è consuetudine diffusa che i Dirigenti si scelgano i Collaboratori che vogliono come vogliono.
(4)    Dirigenti Scolastici:-spesso si dice ancora Presidi ma,in realtà, i Presidi già non esistono più da tempo.Primus inter pares.Un ricordo tra gli insegnanti,e non tra tutti. Al loro posto i Dirigenti Scolastici. Un'altra cosa alle prese con la malascuola tra inefficienza,corruzione e dilagare del lavoro strordinario.Dall'entrata in vigore della legge sulla cosidetta "Autonomia" ogni anno scolastico è iniziato con una serie di arbitrarie interpretazione della normativa vigente da parte dei Dirigenti Scolastici nell'ottica di piegare e di flessibilizzare il lavoro e i diritti del Personale Docente ed ATA.Pratiche diffuse quanto illegali sono diventate consuetudine diffusa che,troppo spesso,si rende necessaria per mandare avanti,o,meglio, fare finta di mandare avanti una “baracca”(il singolo istituto scolastico) che non ha le necessarie risorse umane ed economiche cioè una “baracca” senza personale e senza soldi.

 

 

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Gigliola Luttazi  - reagiamo   |2009-11-26 22:14:47
La sorta di rassegnazione degli insegnanti è anche una forma di non assunzione di responsabilità, di non partecipazione, di lasciare che altri ci pensino. I risultati evidenti sono dare sempre più potere a tanti Brunetta. O si torna a lottare sul serio e in massa per la scuola e per la figure che in essa operano o siamo in mano a chi ci riporterà al medioevo dell'istruzione e dell'educazione pubblica.
Silvia  - Paura e debolezza   |2009-12-01 01:48:43
Sono una maestra della primaria e mi dispiace vedere tanti colleghi che, per paura (del preside), accettano la nuova riforma. Siamo lì, ciascuno di noi vuole salvare la terra, ma quando ci tocca davvero, esce la frase classica "potrebbe essere peggio.." Se abbiamo una scuola pubblica ridotta a questo punto oggi è secondo me dovuto alla debolezza dei nostri sindacati e dei politici/ministero che hanno approfittato della nostra "ingenuita e disponibilità" da troppo tempo. Un altro compito è di spiegare ai genitori che tutti questi tagli si riversano inevitabilmente sulla collettività, sulle famiglie e sugli enti locali..
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