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| Assemblea contro il tetto di 30% per gli immigrati |
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Mercoledì 3 febbraio alle 19:30 in via del Pigneto 22, all'isola Pedonale, all'interno dell'assemblea dell'osservatorio antirazzista è previsto un nuovo incontro per discutere ed organizzare un'iniziativa pubblica nel sesto municipio. Invitiamo il Coordinamento NRF a Partecipare a quest'incontro per costruire insieme l'iniziativa. In ogni caso vi invito a diffondere il più possibile l'appuntamento dell'Osservatorio Territoriale a studenti insegnanti e genitori. Di seguito trovate il comunicato dell'Osservatorio sulla questione del tetto del 30% Cosa serve alla scuola italiana?
INVESTIMENTI – QUALITÀ - FORMAZIONE Cosa non serve alla scuola italiana?
NUMERI CHIUSI - TAGLI - PAURA In questi giorni il ministro Gelmini sta riformando il sistema delle iscrizioni nella scuola italiana, imponendo un tetto del 30% di bambini stranieri nelle classi. Questa disastrosa scelta ci porta verso un peggioramento della situazione che avviene:
Il ministro sostiene ora che occorre differenziare i bambini e i ragazzi a seconda della provenienza geografica dei loro genitori e inserirli quindi in classi geneticamente modificate. Con il provvedimento che introduce il tetto del 30% agli alunni di origine straniera in ogni classe aumenterà ulteriormente il processo di dismissione della scuola pubblica. Interi istituti chiuderanno o verranno accorpati. Numerose famiglie, indipendentemente dalla loro nazionalità , si troveranno costrette a dover iscrivere i propri figli in scuole anche molto lontane da casa, senza alcun sostegno in termini di servizi aggiuntivi quali il trasporto scolastico: i comuni e le province hanno tagliato anche quello. In questo modo, aumenterò inevitabilmente l’abbandono scolastico e la dispersione, già molto alti in Italia. In questo modo, la presenza di differenti culture all’interno delle scuole verrà ulteriormente criminalizzata.
Chi ci guadagnerà? Non certo la qualità dell’insegnamento e l’efficienza della scuola pubblica. Ci guadagneranno sicuramente le scuole private, che vedranno aumentare i propri iscritti. Ci guadagneranno i politici che tutelano gli interessi privati che vogliono farci credere che il problema della scuola non è il sovraffollamento, la mancanza di strutture adeguate, l’assenza di sicurezza degli edifici, la mancanza di una formazione seria e costante e dell’aggiornamento per i docenti, la riduzione del tempo pieno, etc… ma la presenza dei bambini di origine straniera! Sicuramente peggiorerà il livello culturale dei futuri cittadini, più esposti così alle manipolazioni mediatiche del proprio pensiero e a condizioni sempre più precarie di vita e di lavoro. Negli anni, anche attraverso i conflitti sociali, abbiamo costruito una scuola in cui le diversità si incontrano e si mescolano indipendentemente dai luoghi di nascita propri o dei propri genitori; da sempre la scuola è il luogo in cui si impara a crescere insieme e a formarsi una coscienza civile. Non possiamo accettare che qualcuno porti le cose indietro di secoli pregiudicando il futuro di tutti noi introducendo norme discriminatorie e pesantemente razziste. Non possiamo permettere che per garantirsi il potere si giochi sulla pelle dei bambini e dei ragazzi che vivono in Italia. È razzista chi sostiene che esistono culture più autorevoli e più importanti delle altre, è razzista chi per nascondere la propria incapacità di governare se la prende con i più piccoli. Crediamo che gli insegnanti, i genitori, gli studenti, i cittadini meritino riposte diverse al degrado sempre più evidente dell’istruzione e della formazione. Abbiamo il dovere di intervenire e prendere parola contro la possibilità che nelle scuole vengano introdotte quote riservate, tetti, numeri chiusi, per gli italiani o gli alunni di origine straniera. Non ci riconosciamo nella volontà di separare, dividere, mettere l’uno contro l’altro le persone, soprattutto se si tratta di minori. Per questo siamo pronti a monitorare le iscrizioni nelle scuole dei nostri territori, a protestare contro l’introduzione delle quote discriminatorie, a rivendicare insieme ai lavoratori e agli studenti delle scuole il ritiro dei tagli, l’assunzione dei precari, una maggiore qualità nell’insegnamento e la messa in sicurezza degli istituti. Comitato Quartiere Pigneto
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(3 Febbraio '10) Oggi siete invitati a partecipare a quest'incontro per costruire insieme l'iniziativa