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Buona epifania! scritto da Claudia Fanti (1 in linea) (1) ospiti
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Discussione: Buona epifania! scritto da Claudia Fanti
#21
valeriascotti (Visitatore)
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Buona epifania! scritto da Claudia Fanti 1 Anno, 8 Meses ago  
Facciamo finta che...
E ancora ha vinto la semplificazione sulla complessità.

Per chi ha sperato in un ravvedimento, ecco la beffa della pazzia dell'ultimo
governo. La scuola elementare degli anni 80-2000 è definitivamente affondata
come una barca senza valore, come un inutile fardello gettato al fiume del
tempo che corre in senso contrario alla modernità. Che bella visione che si
apre alla scuola del futuro: una scuola piccola piccola, meschinella, in cui
ognuno/a sarà sempre più solo/a a coltivare il proprio orticello, dagli adulti
ai bambini, dalle famiglie mononucleari a quelle allargate, dagli stranieri ai
bimbi con disabilità, dalle direzioni didattiche ai bidelli sempre più in
calo.

I Programmi dell'85 morti e sepolti, le miscelate Indicazioni Moratti -
Fioroni confermate ipocritamente, ma annullate di fatto nella pratica
quotidiana.meno ore per tutto e per tutti, meno tempo scuola di qualità, bensì
tempi scolastici a richiesta (per poco).quasi quelli di un centro estivo, ma
senza il lusso dei divertimenti dello stesso, il quale almeno offre ai più
piccoli proposte alternative alla sola istruzione-addestramento.

Grazie Ministro, grazie davvero.La si vede smagrita, quasi eterea, un
ectoplasma senza espressione, un'ombra dal volto tirato, quasi tragico.

Lei è giovane, ma pare una anziana signora maldisposta alla risata petulante
dei piccoli, infastidita dal rumore della vita che pulsa e richiama a sé
ascolto, comprensione, cambiamento nella valutazione, nella capacità di
divergenza e creatività.come sembra lontana, signora tirata e asciutta, signora
distinta e chiusa, impermeabile alla pioggia di voci, di emozioni condivise
dalla gente qualunque che ha popolato le piazze.certo Lei ha i suoi adepti,
eppure, quando li si sente parlare Le assomigliano tutti: sono inamidati,
retrò, benpensanti timorosi che i propri figli vengano contaminati dalla vita
che spesso scorre senza regole, senza certezze, senza diversità.. figli che Voi
vorreste con un unico stile di apprendimento, quello ereditato da nonni e
bisnonni inamidati e tranquilli del loro status e delle loro possibilità
economiche, culturali.

E poi, cara signora, bisogna conoscerli i bambini e amarli nel profondo per
vederne i risvolti più nascosti, quelli che ci parlano di voglia di apprendere,
di desiderio di superare la paura di essere cattivi o dispersi nel bosco del
traffico interiore che riflette i ritmi di quelli esterni, bisogna "vederli"
per ciò che sono ora e non per ciò che gli adulti pensano di loro: non sono
soldatini pronti a imparare le parole dette, non lo sono più!!! Lo si vuole
capire una buona volta? Ma che c'entra Tremonti con i figli normali di questo
mondo impazzito! Che c'entra la finanziaria con la qualità? Che c'entra una
valutazione fatta di voti con giudizi a fianco con la motoria, la musica, il
tempo, lo spazio, l'immagine, l'italiano, la matematica.che noi dovremmo
insegnare e i bambini rielaborare e apprendere per aprirsi nel futuro a
acquisizione di competenze?

Che c'entrate voi con i bambini e i loro insegnanti che non vi interessano
minimamente, che avete costantemente sminuito, svilito, annullato con una
prosopopea e una arroganza degna dei Paesi totalitari? Ebbene avrete anche
vinto le elezioni, ma non rappresentate certo tutto il Paese! C'è quasi la metà
degli elettori che non vi ha scelto e ci sono le bambine e i bambini che non
hanno diritto al voto, ma che hanno i volti di genitori che non vi piacciono
perché sono gli altri, quelli che avrebbero il diritto di ritrovarsi con una
scuola pubblica capace di andare oltre i pensierini di antica memoria, oltre i
quattro calcoli e i problemi su spesa, guadagno e ricavo, il disegnino e il
temino libero.

E poi, questa illusione che date della possibilità di scelta delle famiglie
fra opzioni orarie! Ecco, questa è una faccenda che non si può accettare da
professionisti seri, da politici seri.ma che scuola sarà quella che con tempi
così assurdamente diversi non riuscirà a dare a tutti la stessa preparazione di
_base_? Che scuoletta sarà?

Altro che scuola europea! Altro che scuola dell'approccio alla lettura e alla
scrittura creativa, alla matematica dei grandi numeri, alla geometria osservata
nell'ambiente e ragionata, altro che lingua in funzione estetica, storia e
quadri di civiltà, geografia economica e ambientale.Altro che musica e
approccio alle arti visive.Basta!

Tuttavia i ritorni non esistono, cara signora.le bambine e i bambini non
potranno mai più essere fanciulli e le maestre, quelle che avete così
pesantemente offese nella pratica legislativa, non potranno mai più essere
maestre addomesticate ai vostri ordini . Si dà il caso che la loro fiducia
nelle istituzioni sia minata irreparabilmente alle radici.

Vi piacerebbe che tutto il mondo restasse ingabbiato dentro minuscoli
cervelli ubbidienti, pieni di sciocchezzuole e fantasie.Anzi, forse vorreste
una platea di consumatori intruppati ad acquistare e consumare, come sempre ci
viene ripetuto da giorni, soprattutto ora nel periodo di un Natale appena
fuggito e ucciso da una guerra senza senso nei Paesi dai quali è nata la nostra
cultura!

Tuttavia il compito che vi siete dati non ritengo vi riuscirà bene.Penso che
avrete delle amare sorprese che vi si rivolteranno contro.Infatti,
indubbiamente, qualcosa l'avete ottenuta: una grande tristezza! Essa si
aggirerà fra giovani e vecchie maestre che si guarderanno esterrefatte nei
corridoi e nelle aule dai soffitti che crollano. Per certo avete dato un colpo
mortale alle tante ricerche e sperimentazioni in atto...Molti esperti di
didattica e pedagogia ci richiamano al dovere di resistere, ma essi dimenticano
quanti anni ci sono voluti per vivacizzare la scuola elementare...Ci vogliono
anni per ricucire gli strappi slabbrati, anni per ridare fiducia, ma noi non
abbiamo più tempo, non stiamo dietro una scrivania, noi non possiamo elaborare
teorie e attendere le trasformazioni! Noi maestre vediamo bambine e bambini
nell'oggi e, mentre li guardiamo, essi crescono senza possibilità di attendere
un pensato e strategico modo di valutare falso, un modo" nuovo" di opporre
resistenza alle corbellerie del ministero di turno! Essi e noi siamo di fronte
alle scelte oggi, e l'oggi è importante per i nomi di chi ci sta dinanzi nel
presente a sei, sette, otto, nove, dieci anni di età! Personalmente, ma ciò
conta nulla al cospetto del tempo e del Paese: farò finta che questo ministero
non sia mai esistito accettando tutte le conseguenze di tale mia posizione
nella quotidianità che mi chiama, che esige da me capacità di scegliere, etica
dell'azione educativa, morale della valutazione, intelligenza ed equilibrio nel
cambiamento, ecc...Ma questa è la mia storia!

Buona epifania!

6 gennaio 2009

Claudia Fanti (maestra elementare)
 
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